sabato 7 gennaio 2012

le lacrime di Ann




Alla Factory Andy Warhol si entrava, si passava e si diventava famosi. 
L'unico biglietto d'ingresso richiesto era lo screen test.

Bisognava starsene almeno tre minuti (la lunghezza della pellicola in macchina..) a fissare l'obiettivo. La regola era di non sbattere le palpebre.. ma provate a spiegarlo a Lou Reed... (non si tolse nemmeno gli occhiali). 
Era un regola (forse) innocente nelle intenzioni documentaristiche che però si trasformava in una vera e propria iniziazione. E' vero che alla Factory tutti potevano entrare, non era necessario essere invitati, ma lo screen test segnava la perdita della propria intimità: tutto quanto diventava pubblico e probabilmente la sconosciuta Ann Buchanan, che nel corso dei 4 minuti e 30 del suo test versò più di una lacrima, forse si rese conto che mettendo la sua faccia su quella pellicola avrebbe per sempre schiacciato il tasto condividi della sua vita.

2 commenti:

  1. ci stai diventando sempre più poetico
    n.

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  2. caro anonimo,
    pensavo che avresti straordinariamente apprezzato questo post.... per una volta che ti do ragione...

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